L'importanza dell'alimentazione nel Rhodesian Ridgeback

Nel corso degli anni l’importanza dell’alimentazione nella crescita, nella maturazione e nella salvaguardia della salute del Rhodesian Ridgeback, ha visto una crescita esponenziale.

Si è sempre più posta l’attenzione su quanto un’alimentazione completa, ossia in grado di apportare tutti i macronutrienti ed i micronutrienti necessari, basata sull’utilizzo di materie prime di qualità e adeguata al fabbisogno nutrizionale del Rhodesian, sia in grado di fare la differenza.

Un cane alimentato correttamente sin dai primi istanti della sua vita avrà una marcia in più, in quanto, come molti studi in materia hanno dimostrato, vi è una stretta correlazione tra l’alimentazione dell’animale ed il benessere fisico e psichico di cui potrà godere.

Cosa deve mangiare un cucciolo di Rhodesian Ridgeback?

L’alimentazione del cucciolo di Rhodesian Ridgeback è un argomento molto delicato, sul quale esistono diverse scuole di pensiero.

Tutte sono concordi, però, nel ritenere che lo svezzamento del cucciolo sia un momento fondamentale, che va affrontato con le dovute accortezze.

Nel corso del primo anno, infatti, si andranno a gettare le basi per il corretto sviluppo del nostro cane ed una nutrizione non adeguata potrebbe avere delle gravi ripercussioni, ad esempio sullo sviluppo del sistema scheletrico, con conseguenti alterazioni ossee, strutturali e funzionali.

Le prime fasi dello svezzamento mirano all’acquisizione della cosiddetta “tolleranza orale intestinale”, meccanismo immunologico che consente al sistema gastrointestinale del cane di venire in contatto gradualmente con le diverse sostanze nutritive, che compongono gli alimenti di cui si ciberà, abituandosi ad esse ed imparando a tollerarle.

Così facendo, il rischio che si manifestino nel cane fenomeni allergici o di intolleranza verso alcuni alimenti è drasticamente ridotto, sebbene possa permanere.

L’allevamento in cui sceglieremo di acquistare il nostro cucciolo avrà, dunque, un ruolo chiave; per tale motivo rivolgersi ad un allevamento di Rhodesian Ridgeback professionale certificato ENCI, farà senza dubbio la differenza.

Una delle scelte del nostro allevamento consiste nell’iniziare lo svezzamento dei cuccioli di Rhodesian Ridgeback preferibilmente intorno alla terza/quarta settimana, ricorrendo ad un’alimentazione basata sull’utilizzo di materie prime fresche.

Si prediligono carni con bassa percentuale di grasso, prevalentemente manzo, propendendo per la graduale somministrazione dei nuovi alimenti.

Anche se alcuni allevamenti adottano questa soluzione, non è preferibile che i cuccioli si cibino sin dai primi momenti della crescita di mangimi industriali, come i croccantini, in quanto questi hanno una composizione molto varia.

Al loro interno, infatti, come si desume dalla lista degli ingredienti, solitamente sono contenute molte diverse sostanze, con le quali il sistema gastrointestinale del Rhodesian verrebbe a contatto nello stesso momento, cosa che potrebbe alterare il normale processo di maturazione della tolleranza intestinale.

In una fase successiva allo svezzamento, è possibile ricorrere all’impiego di croccantini per la nutrizione del cucciolo e, prima di affidarlo al nuovo padrone, è buon uso consigliare il tipo di mangime di cui il cane fino ad ora si è nutrito, per evitare che una repentina modifica dell’alimentazione possa avere effetti negativi.

L’utilizzo di un prodotto secco apporta ottimi benefici: favorisce lo sviluppo e la pulizia dentale, nonché la sostituzione progressiva dei denti da latte con i definitivi, inoltre migliora il trofismo della muscolatura masticatoria e, se scrupolosamente scelto, non necessita di essere integrato, in quanto completo.

Ogni eventuale cambiamento alimentare deve essere affrontato sempre con gradualità, sostituendo a mano a mano un quantitativo crescente dei croccantini della marca precedente con un pari quantitativo di croccantini della nuova marca scelta.

Non bisogna mirare al risparmio economico quando si sceglie il mangime da somministrare al nostro Rhodesian cucciolo; la scelta di un alimento costituito da materie prime qualitativamente elevate farà senza dubbio la differenza, garantendoci un risparmio futuro delle spese veterinarie destinate alla cura del cane e alla risoluzione di eventuali problematiche gastrointestinali, che possono profilarsi.

Contrariamente a quanto si possa pensare, la sovralimentazione del cucciolo di Rhodesian Ridgeback non è mai indicata.

Il Rhodesian Ridgeback è un cane di taglia grande, che come tutti i cuccioli tenderà ad accrescersi rapidamente, raggiungendo il peso definitivo indicativamente entro i quindici/diciotto mesi.

Contrariamente a quanto si possa pensare, però, il ritmo di crescita di questa razza non è eccessivamente rapido; il cucciolo di Rhodesian, infatti, possiede una massa muscolare notevole, a fronte di una struttura ossea che si sta formando ancora con un ritmo più lento, aspetto che rende necessario dedicare una particolare cura alla nutrizione.

Occorre pesare a scadenze temporali prefissate il nostro cucciolo, rilevando se vi sono degli aumenti o delle diminuzioni di peso anomali.

Il quantitativo di mangime andrà, dunque, calibrato in base a ciò e a variabili di natura metabolica o ambientale, come le temperature a cui il cucciolo è esposto, utilizzando come metro di riferimento la quantità riportata per ogni età sulle etichette alimentari, ma modulandola in relazione alle esigenze che il nostro cane manifesta.

Il sovrappeso nel cucciolo di Rhodesian non è sinonimo di salute, anzi può provocare nel cane tutta una serie di problematiche articolari, metaboliche, endocrinologiche, di cui pagherà lo scotto per tutta la sua esistenza.

Una rapida crescita non equivale ad una crescita ottimale, in quanto uno sviluppo sano del sistema scheletrico richiederà il tempo necessario e non andrà in alcun modo accelerato.

Con il progredire della crescita cambierà il tipo di alimento fornito, che indicativamente fino al primo anno di vita sarà specifico per cuccioli di grossa taglia, per poi essere sostituito da un mangime ideato per cani di età adulta.

Anche il numero dei pasti giornalieri andrà progressivamente adeguato alle esigenze nutrizionali e di accrescimento del nostro Rhodesian, in quanto nella fase più attiva della crescita, solitamente nei primi quattro/sei mesi, è preferibile che il cucciolo si nutra circa tre volte al giorno, poi due volte, quando la crescita si sarà stabilizzata, ossia intorno al dodicesimo/quindicesimo mese di vita e, infine, una sola volta al dì alla sera quando il cane sarà adulto.

Un’ultima accortezza, non meno importante, sta nel fare in modo che la ciotola del cibo e quella dell’acqua, da cui il Rhodesian mangia e si abbevera, abbiano una corretta collocazione, tale da non rendere necessario l’adozione di posture errate, che possano pregiudicare lo sviluppo osseo e articolare.

Il ricambio dell’acqua deve avvenire regolarmente e non deve mai mancare un sufficiente apporto idrico, indispensabile per i processi di crescita cellulari e tissutali.

Leggi anche: Come scegliere un cucciolo di Rhodesian Ridgeback

Cosa deve mangiare un Rhodesian Ridgeback adulto?

In merito all’alimentazione di un Rhodesian adulto non vi è una scelta univoca, ma diverse soluzioni.

I punti forti o meno di ciascuna alternativa sono attualmente oggetto di discussione, in quanto c’è chi propende per una soluzione, chi per un’altra, adducendo a difesa della propria scelta i vantaggi che apporta.

Tuttavia è doveroso precisare che, nonostante da anni si è soliti considerare il cane un animale onnivoro, basando su tale assunto le scelte alimentari più comuni, questi resta in ogni caso un animale prevalentemente carnivoro.

La soluzione più opportuna consiste nell’optare per l’alimentazione che più si addica alle necessità del nostro cane e che più sia confacente alle nostre esigenze.

Le varie alternative offerte, infatti, nel complesso appaiono qualitativamente equivalenti, a patto che soddisfino il fabbisogno nutrizionale di micronutrienti e macronutrienti, di cui il Rhodesian necessita.

Ad esempio, è categoricamente controindicato che il cane si nutra degli scarti della nostra tavola, in quanto questi non sono in grado di garantirgli un corretto apporto nutritivo e spesso sono ricchi di grassi saturi, poiché sono cucinati con metodi di preparazione non indicati per l’alimentazione di un cane.

Tra le principali soluzioni adottate dai proprietari di cani, vi è l’utilizzo di mangimi secchi preparati a livello industriale, cioè i cosiddetti croccantini.

Ciò che rende appetibile questa scelta, purché si opti per un prodotto di qualità, è la facilità con cui i croccantini possono essere somministrati al cane, la rapidità di utilizzo che un cibo già pronto può vantare, l’ottima conservazione mostrata e l’agevolezza nel trasporto durante eventuali spostamenti, rispetto al cibo fresco.

Tutti gli ingredienti utilizzati per la preparazione, inoltre, devono per legge essere indicati sulla confezione ed è necessario il rispetto di determinati standard qualitativi, che è assicurato dalla maggior parte dei prodotti.

Con un minimo di accortezza nella selezione, ci si porta a casa un alimento completo, bilanciato, pratico e adatto soprattutto a chi ha poco tempo da destinare alla preparazione dei pasti.

L’unica difficoltà sta nell’interfacciarsi con un settore, quello dei mangimi per cani, dall’ampiezza notevole ed in continuo sviluppo, che può vantare prodotti dalla qualità eccelsa, altri meno, indipendentemente dalla fascia di prezzo a cui appartengono.

Lasciarsi consigliare dall’allevatore o dal veterinario di fiducia è un’ottima soluzione, in quanto il parere di esperti può tutelarci dall’incappare nell’acquisto di un cibo scadente o inadatto al nostro Rhodesian.

Alimentazione BARF

Un’alternativa che viene adottata soprattutto da chi tiene particolarmente alla preparazione a casa del pasto è la BARF, acronimo che sta per “Biologically Appropriate Raw Food”, cioè cibo crudo biologicamente appropriato.

Si tratta di una dieta composta da un insieme bilanciato di carne cruda, frattaglie e ossa frammentate, con aggiunta di frutta e verdure in piccole dosi.

E’ una soluzione alimentare più elaborata e dai costi senza dubbio maggiori ma, se correttamente ideata e variata all’occorrenza, può fregiarsi di una notevole qualità, sebbene un ottimo alimento secco non abbia nulla di meno rispetto ad essa.

Per la non facilità nella individuazione delle componenti migliori da fornire al nostro Rhodesian, la BARF va concordata con un esperto di nutrizione canina o richiede il possesso di un’approfondita conoscenza in merito, per scongiurare il rischio di malattie a carico dell’apparato locomotore nel cane.

Un’alimentazione del genere presuppone senza dubbio un impegno ed un tempo maggiori, per cui se non si dispone di essi è meglio propendere per una soluzione diversa oppure per un’alimentazione mista.

Per quanto concerne la classica alimentazione casalinga, bisogna prestare attenzione a garantire al nostro Rhodesian tutto ciò di cui ha bisogno.

Tra le carni particolarmente indicate per la sua nutrizione vi sono quelle di manzo, pollo, cavallo, ovino, mentre l’utilizzo di quelle di suino, più grasse, va ponderato.

Non è sbagliato l’acquisto di tagli di carne che presentano interiora come cartilagini, perché apportano sostanze che fanno bene al Rhodesian, evitando però alcuni visceri, come reni, polmoni, tiroide.

La componente glucidica può essere rappresentata da riso o pasta cotti a sufficienza, a cui si possono aggiungere anche delle verdure, sempre bollite.

Come fonte lipidica si possono usare olio di oliva, non in eccesso, o tagli di carne più grassi, le cui quantità vanno aumentate nei mesi in cui le temperature che il Rhodesian deve sopportare sono più rigide.

La componente minerale è attinta dalle ossa, soprattutto quelle di vitello, date come snack per rafforzare la dentatura; meno indicate sono quelle più piccole e appuntite del coniglio o del pollo, che possono lesionare il sistema gastrointestinale, se non masticate bene.

Un’alimentazione mista, infine, è quella che abbina cibi industriali con pasti preparati a casa o con la BARF. Non si tratta di una scelta sbagliata, a patto che nel complesso la dieta del cane risulti sempre bilanciata.

Non è opportuno, invece, associare la BARF con pasti che contengono frumento, orzo, mais, farro, riso, i quali possono alcalinizzare il pH dello stomaco, complicando il processo digestivo a carico della componente ossea cruda, addizionata nella BARF.

Come influisce l’alimentazione sulla salute del Rhodesian Ridgeback?

L’alimentazione nel cane assume un’importanza fondamentale, come si evince dalle numerose problematiche che determinate carenze nutrizionali possono apportare al nostro amico a quattro zampe.

Tra le patologie legate ad un inadeguato apporto alimentare, nella quantità e/o nella qualità, di cui un Rhodesian può soffrire, vi sono una serie di alterazioni del corretto sviluppo osseo e articolare, nonché alcune forme di displasia, di natura multifattoriale, ossia frutto della commistione tra fattori genetici, ambientali e legati alla nutrizione.

In alcuni Rhodesian, talvolta, sono state riscontrate delle patologie gastrointestinali di natura allergica, legate ad intolleranze o a processi infiammatori, come nel caso delle enteriti.

Tra le cause di queste condizioni vi è il già citato ruolo delle alterazioni a carico del processo di acquisizione della tolleranza orale, che possono derivare da uno svezzamento inadeguato.

A questo fattore nutrizionale, va ad aggiungersi la predisposizione genetica, che alcuni cuccioli di Rhodesian hanno mostrato per determinate malattie intestinali, allergiche o la cosidetta torsione dello stomaco.

L’ereditarietà del patrimonio genico è fondamentale e va, infatti, ad influenzare anche la flora batterica intestinale del nostro cane, che svolge un ruolo determinante nei processi digestivi.

In molti Rhodesian affetti da enteropatie è stata evidenziata un’alterazione della composizione di questa, che li rendeva maggiormente suscettibili a sviluppare determinate patologie.

La flora intestinale, dunque, definita anche microbioma, varia in ciascun cane ed è in parte determinata da fattori genetici.

Non va sottovalutata, però, l’influenza che l’alimentazione adottata ha sulla sua composizione, unita all’importanza per il nostro Rhodesian della conduzione di uno stile di vita sano, volto a garantire il suo benessere.

Rivolgersi ad un allevamento serio sarà, quindi, una scelta decisiva, in grado di fare la differenza.

Questo si occuperà di selezionare accuratamente gli esemplari da destinare alla riproduzione, limitando la trasmissione di disordini ereditari, e di prendersi cura del cucciolo nelle prime fasi della sua vita, che sono anche le più delicate, incaricandosi di svezzarlo nella maniera più adeguata.

Ciò assume sempre più un ruolo chiave nel benessere futuro del nostro Rhodesian Ridgeback, in quanto lo preserverà dallo sviluppo di determinate patologie intestinali, che potrebbero peggiorare la sua qualità di vita, condannandolo ad una condizione di malessere sia fisico che psichico.

Leggi anche: Gravidanza isterica e l’importanza della sterilizzazione

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